Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari

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OTAN tra i portatori di interesse di EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare

21 giugno 2018

Notizie

OTAN tra i portatori di interesse di EFSA,  l'Autorità europea per la sicurezza alimentare

Siamo lieti di comunicare che il Consiglio dell'Ordine nazionale dei Tecnologi Alimentari da oggi è tra i portatori di interesse in EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ch fornisce consulenze scientifiche indipendenti sui rischi connessi all'alimentazione.

EFSA pubblica pareri sui rischi alimentari attuali ed emergenti che confluiscono nella legislazione, nelle regolamentazioni e nelle strategie politiche europee, aiutando così a proteggere i consumatori dai rischi della catena alimentare. Le sue attività comprendono i seguenti settori:

  • la sicurezza dei generi alimentari e dei mangimi;
  • l'alimentazione;
  • la salute e il benessere degli animali;
  • la protezione delle piante;
  • la salute delle piante.

Tra i compiti dell’EFSA rientrano:

  • raccogliere dati e conoscenze scientifici;
  • fornire consulenze scientifiche indipendenti e aggiornate su questioni riguardanti la sicurezza alimentare;
  • informare il pubblico sulle attività scientifiche svolte;
  • cooperare con i paesi dell'UE, gli organismi internazionali e altri soggetti interessati;
  • rafforzare la fiducia nel sistema dell'UE di protezione della sicurezza alimentare fornendo consulenze affidabili.

Come funziona l’EFSA?

Le attività scientifiche dell'EFSA sono guidate dal comitato scientifico e dai suoi 10 gruppi, costituiti da scienziati di spicco.

Se sono richieste conoscenze più specialistiche, un gruppo può costituire un gruppo di lavoro, che comprende sia scienziati dell'EFSA che esperti esterni.

L'EFSA collabora inoltre intensamente con altre agenzie dell'UE che operano nel settore della salute e della sicurezza degli esseri umani, degli animali e dell'ambiente:

  • l'Agenzia europea per i medicinali (EMA);
  • l'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA);
  • il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM);
  • l'Agenzia europea dell’ambiente (AEE).

Chi ne beneficia?

  • I consumatori europei – che sono fra i meglio protetti e informati al mondo sui rischi della catena alimentare;  
  • le istituzioni dell'UE e i governi nazionali incaricati di gestire la salute pubblica e autorizzare l'uso di prodotti alimentari e mangimi.

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